CIAO RENATO

 


Ciao Renato

Abbiamo condiviso tanto:
gli anni di scuola media, i chierichetti in questa chiesa, le partite con il Sovizzo Calcio e poi le moto da enduro.
E come dimenticare quel mitico viaggio del 1985…
da Sovizzo fino in Grecia, in moto, alla conquista del Monte Olimpo.

Eravamo ragazzi poco più che ventenni pieni di sogni e di entusiasmo.
E oggi, quegli stessi amici di allora, sono tutti qui… per salutarti e per dirti grazie.

Negli anni siamo cresciuti, ma non ci siamo mai persi.
Anche perché, nel frattempo, eri diventato parte della mia famiglia.
Hai sposato mia sorella Roberta…
e insieme avete costruito la vostra casa, mattone dopo mattone, con le tue mani e con la tua determinazione.

Sapevi fare tutto.
E quante volte mi hai aiutato — con le moto, con le macchine, con tutto quello che io non sapevo fare.
Io me la cavavo solo con i numeri e con le parole… ma tu avevi le mani, la pazienza, la concretezza.

Eri sempre lì.
Per tutti.
Pronto ad aiutare, a dare una mano, a dire una parola buona.

Avevi un cuore grande… immensamente grande.
Ce l’hanno detto anche i medici, in questi ultimi giorni.
Hanno usato la parola “dilatato” spiegandoci perché non è ripartito dopo l’intervento chirurgico.
Ma a me quella parola non piace.
Io penso che il tuo cuore fosse così grande perché dentro ci stava troppa vita, troppo amore, troppa generosità.

E quella generosità, Renato, non si è fermata nemmeno di fronte alla fine.
Hai donato le tue cornee, perché anche altri potessero tornare a vedere la luce del mondo.
Un gesto silenzioso, ma immenso.

Quel cuore grande oggi continua a vivere in chi ti ha amato:
in Roberta, in Emanuele, in Edoardo, in Elia — i tuoi adorati figli —
in tua sorella Ornella,
e in tutti noi che abbiamo avuto la fortuna di conoscerti, di volerti bene e di camminarti accanto.

Porta con te la nostra amicizia, il nostro affetto, e la nostra gratitudine.
E se davvero esiste un altro cammino dopo questo,
so che lo affronterai come hai sempre fatto:
con coraggio, con un sorriso,
e con quel cuore grande — troppo grande —
che resterà per sempre con noi.

Buon viaggio, Renato amico mio


3 Novembre 2025 domani ci sarà il tuo funerale amico mio. Qui sopra le parole che ti dedico. Ma sono tre giorni che trattengo le lacrime e quindi stamattina ho deciso di salire in montagna dove riesco a sentirmi libero e infinitamente sereno. Così arrivato ai 1900 metri dell'Omo e la Dona, ovviamente tutto solo, ho potuto piangere tutte le lacrime che avevo. Mi mancherai Renato come queste rocce che vedi qui sotto. La prima foto è di oggi l'altra è del maggio 2023 visto che poi nel giugno dello stesso anno l'Omo si è frantumato. Ma il tuo ricordo rimarrà per sempre. Ciao





















 



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