GHIACCIAIO ADAMELLO LATO TRENTINO
Continua la preparazione per il prossimo trekking in Himalaya di ottobre 2026. Ieri sono partito alle 5.30 da Asiago per arrivare alle 8.30 circa al Passo del Tonale dove ho parcheggiato l'auto e preso la seggiovia che in tre tronconi mi porta fino ai 3000 metri di Cima Presena (vedi foto qui sotto)
Questa però è stata scattata stamattina al ritorno in quanto ieri marttina alle 9.30 circa quando sono partito ieri per l'escursione al Rifugio Mandrone (2500 m circca) il tempo non era bello. Nevischio e 3 gradi di temperatura a 3000 metri. In ogni caso sono partito lo stesso, ero ben attrezzato (guanti invernali, berretto lana e abbigliamento nepalese), e la prima ora di escursione non è stata semplice. Si effettivamente era in discesa ma la pioggia aveva bagnato le rocce che erano molto scivolose. per fortuna tutto bene e poi verso le 10.30 circa è uscito il sole. Sono arrivato al rifugio con calma fermandomi al lago scuro per uno spuntino alle 12.30 circa. Ho depositato lo zaino ed ho fatto un'altra mini escursione di mezz'ora (andata) fin sotto la cascate della Vedretta del Mandrone. Quindi ho pranzato a sacco con davanti il ghiacciao e la cascata e con il rumore dell'acqua che scendeva. Quindi verso le 14.30 ritorno in Rifugio e dopo pochi minuti arriva un bel temporalone con tuoni, fulmini e acqua che dura poco più di un'oretta. Ne approffitto per salire in camerata e riposare un pò visto che stamattina la sveglia ad Asiago era suonata alle 4.30. Poi la sera cena e vista del tramonto dalla terrazza del rifugio con gli stambecchi che ci facevano compagnia. Questa mattina sveglia alle 6.00 con i colori dell'alba sul ghiacciaio, colazione alle 6.30 ed alle 7.20 circa partenza per la risalita ai 3000 metri della Presana. Arrivo qui in due ore di cammino effettivo con 578 metri di dislivello. Oggi giornata splendida. Alle 10.30 sono alla macchine ed alle 14.30 circa a casa a Monteviale.
Indubbiamente panorami e montagne bellissime. Una prima triste considerazione. Qui ero stato a metà anni 8o con alcuni amici ed il ghiacciao arrivava quasi fino al Rifugio Mandrone ora vedete fìvoi le foto. E' una tristezza.... credo che fra 10 anni non vi sarà più nulla di questo passo.....
Una seconda considerazione. Comunque, pur riconoscendo gli effetti del cambiamento climatico e della cattiva condotta dell'uomo, rimane comunque la straordinaria bellezza di questi luoghi e la loro imponenza.
La foto in copertina è stata scattata questa mattina dopo circa un'ora che ero partito dal rifugio per salire ai 3000 m e ritrae i due rami del ghiacciaio dell'Adamello (il più grande in Italia). Sostanzialmente il Ghiacciaio dell'Adamello è per la quasi totalità in lombardia in Val Camonica ma in realtà le due vedrette più imponenti e conosciute scendono dal massiccio verso il trentino. E sono: la prima a sinistra nella foto è chiamata Vedretta della Lobbia mentre quella di destra ancora più estesa è la Vedretta del Mandrone. Da entrambe sorgono due bellissime cascate d'acqua. Le tre cime che separano le vedrette e che potete vedere nella foto sono nell'ordine la Lobbia bassa (2900 m) la prima, la Lobbia media (circa 3000 m) e la Lobbia alta (circa 3200 m) l'ultima che vedete dove di trova poco sotto il Rifugio Lobbia Alta a 3040 m (anche detto Rifugio Ai caduti dell'Adamello) che dal Mandrone si raggiunge in circa 4 ore di cammino e 600 m di dislivello attraversando il ghiacciaio (necessari ramponi)
Qui sotto allego un pò di foto anche del tramonto e dell'alba. Che dire........giudicate Voi..............
Vedretta è un termine tipico delle alpi trentino/lombarde e sta ad indicare un ghiacciao di piccole dimensioni
La vista dall'interno del Rifugio



























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