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LA MAGIA DEL BOSCO

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Oggi inauguro la stagione 2025 dei funghi. Nei giorni scorsi dopo un lungo periodo di caldo è piovuto abbastanza sull'altopiano e quindi stamattina, vista la giornata nuvolosa, decido di farmi un giretto in bosco la cui tranquillità in effetti mi mancava. Il bottino non è male. Circa 1 kg di verdoni (russula virescens il nome latino). Dalle 8.00 alle 10.00 circa nel bosco per 8 km circa di piacevole passeggiata.

STELLE ALPINE

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Dunque è finalmente arrivato del tutto il periodo delle stelle alpine. Si possono ammirare in diversi punti dell'altopiano (basta che siano attorno ai 2000 metri). Qui siamo ai 2050 m circa di selletta Mecenseffy dove sono salito oggi in bici partendo alle 7.30 da casa. Alle 9.15 circa arrivo a Bivio Italia dove faccio la pausa e quindi alle 9.30 circa riparto per Campo Gallina quindi scendo a Galmarara e torno ad Asiago verso le 11.15. Sono 45 km con 1300 m di dislivello. Giornata calda ma partendo presto al mattino non si soffre più di tanto  

CAMPOLONGO VEZZENA LARICI

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  Oggi inaugurazione nuove ebike. Partenza da casa alle 7.50 direzione Roana quindi salgo a Campolongo dove arrivo al rifugio alle 9.00.  Scendo a Malga Camporosà dove mi faccio cicchetta e panino alle 9.30 circa e prendo il primo formaggio fresco di malga di quest'anno (ottimo). Quindi proseguo verso la piana del Vezzena e quindi verso Larici dove arrivo verso le 10.30. Inizio quindi la lunga discesa fino ad Asiago dove arrivo alle 11.15 circa. 3.40 ore di bici con 1400 m di dislivello circa e 61 km fatti di cui la metà circa su sterrato. Ottima la risposta della bici. Molto bene in discesa sullo sterrato grazie all'ammortizzatore posteriore ed alla sella ribassabile.

MINA DELLA BOTTE

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  Anche oggi decido di visitare un luogo che da tempo non raggiungevo. Si tratta della Mina della Botte cima dove nel 1917 è scoppiata una grossa mina uccidendo molti austriaci. Alcuni dicono si sia trattato di un incidente ma in reltà sembra che siano stati gli italiani a farla brillare sotto la cima controllata dagli austriaci. Comunque ci si può arrivare partendo dallo Scoglio Bianco (Zebio) dove si lascia la macchina. Si prosegue poi fino a Malga Busette e da qui si inizia il sentiero in salita che porta alla cima. Partenza alle 7.50 ed arrivo in vetta a 1865 metri alle 9.25. Circa 400 m il dislivello. Al ritorno voglio prendere il sentiero per Le Terre More per non fare lo stesso del mattino ma non è segnato molto bene tant'è che dopo 10 minuti lo perdo e mi ritrovo in mezzo ai mughi. Quasi altri 40 minuti per uscirne e riprendere il sentiero fatto stamattina con qualche escoriazione in più sulle gambe. Arrivo all'auto alle 11.45.

MONTE FIOR E CITTA' DELLA PIETRA

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  Altro luogo magico dell'Altopiano. Si tratta di un luogo naturalistico incredibile. Linee di gobbe erbose perfette (vedi foto sotto) e pietraie residuo della disgregazione della roccia calcarea lavoro portentoso delle glaciazioni. Ed inoltre un luogo dove si possono visitare ancora oggi delle trincee risalenti alla prima guerra. Tra l'altro se hai un pò di tempo e voglia esplorando attentamente le rocce puoi trovare dei fossili come quello nella foto sotto. E' un'escursione che ho fatto molte volte sia d'estate che d'inverno (in questo caso però è molto lunga, quasi 6 ore, perchè devi partire da Campomulo). In estate invece in meno di tre ore puoi fare un'escursione bellissima. Oggi infatti inizio a camminare alle 7.40 ed alle 10.00 circa sono di ritorno dopo un giro ad anello salendo anche a Monte Castelgomberto (vedi croce)

CAMPO DI CORNO BIANCO

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Oggi decido di salire sulla cima del Campo di Corno Bianco. Credo di non esserci mai salito. Ricordo una voltà con papà di aver salito una cima simile ma non rammento quale fosse. In ogni caso si tratta di una cima bellissima perchè da lassù (2050 metri) si ha una vista a 360° gradi sull'altopiano e sulle sue cime. Oggi, nonostante sia una giornata calda è anche abbastanza limpido quindi molto bell0. Partenza da Malga Galmarara alle 7.50 ed arrivo al Rifugio Tre Fontane alle 8.30. Da qui (proprio di fronte alla stradina che porta al rifugio) parte il sentiero che sale in vetta. Non è segnato ma si può percorrere a vista (mi sono perso solo una volta in mezzo ai mughi ma mi sono subito ritrovato). I primi 20 minuti sono di salita ripida in mezzo ai mughi mentre gli ultimi 10 minuti bisogna un attimo fare attenzione e superare alcune rocce con le mani (è un primo grado facile vedi foto subito qui sotto). Sono solo 30 metri di salita ma è preferibile se avete davanti altre persone uti...